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Oggi è: lun 16/09/2019

Dead Drops: i muri hanno l’USB

Immagine di una chiavetta USB murataDa quasi tre anni è in atto un’operazione collettiva di peer-to-peer molto particolare.
L’idea è venuta all’architetto e artista berlinese Aram Bartholl, che durante una visita a New York nel 2010 ha murato cinque chiavette USB da 1 GB in altrettante location della città: all’interno delle chiavette c’erano musica, immagini, video. Chiunque con un portatile avrebbe potuto collegarsi e scaricare (o caricare) il materiale contenuto.

Bartholl ha chiamato il progetto Dead Drops in onore dell’omonimo metodo di passaggio di dati adottato dalle spie che, per non farsi rintracciare e non essere costrette ad incontrarsi, lasciavano le informazioni in un luogo segreto condiviso con il ricevente dei dati.

Fonte Draft.it

Galleria di immagini del progetto Dead Drops su Flickr »